Mondiali: Merino ancora gol all'88'. Spagna in semifinale

Simone Santinelli
Sport
11/07/2026

Quando due concetti filosofici, due modi di concepire il calcio in modo completamente differente si scontrano, non può che uscire una partita avvincente e tirata fino alla fine. Così è stato per la Spagna che affronta il Belgio. Con le furie rosse di De La Fuente leggermente avvantaggiate ma solo nei pronostici. Poi la verità alla fine arriva solo dal campo.


E il campo alla fine parla, e al Los Angeles Stadium il match che viene disputato è avvincente e nessuna delle due ha voglia di mollare. Solito scacchiere tattico spagnolo, tanto possesso palla, fitta rete, fittissima la rete di passaggi veloci ed orizzontali a cercare il movimento per creare lo spazio giusto che alla fine arriva al 30’ quando un triangolo veloce tra Pedro Porro e Lamine Yamal mette il primo in condizione di correre nello spazio creato ed a crossare rasoterra per l’accorrente Dani Olmo che prova di prima a battere Courtois, ma quest’ultimo respinge. Più lesto di tutti l’uomo a sorpresa messo in campo dal CT Spagnolo, ovvero Fabian Ruiz. L’ex Napoli raccoglie la respinta del portiere belga e da pochi passi dà il vantaggio ai suoi. 1-0 Spagna. Il Belgio non si disunisce, resta compatto e pronto a sfruttare gli spazi in verticale che lascia la Spagna occupandoli con i suoi giocatori di gamba. E così dopo aver evitato il raddoppio spagnolo con Yamal prima su punizione, ma il tiro è centrale e poi su azione, ma Courtois non si lascia sorprendere sul primo palo. Al 41’ alla prima vera occasione belga, arriva il pareggio con De Ketelaere che è bravissimo a bruciare la difesa spagnola e Unai Simón, con un colpo di testa sfruttando il cross di Castagne dalla destra ben liberato da De Bruyne.


Il copione tattico si ripete anche nel secondo tempo, dove il possesso resta nelle mani degli spagnoli, sempre pronti a far girare il pallone e il Belgio pronto a colpire in caso di errore. E grande è l’occasione del Belgio al 55’ quando De Cuyper manda a lato da posizione favorevole dopo una bella azione iniziata da Doku sulla sinistra. Yamal intanto continua cercare il gol con dei tiri da fuori che però non impegnano più di tanto il portiere belga, abituato a affrontare il talento blaugrana nei duelli ravvicinati durante i Clásicos tra Real Madrid e Barcellona. Al 62’ la Spagna rischia grosso con le lamentele belghe per un tocco di mano molto dubbio in area, ma sia l’arbitro che il VAR lo hanno ritenuto involontario. Il dubbio resta. Al 71’ il momento importante del match, il Belgio perde il suo portiere per infortunio ed è costretto ad abbandonare il campo lasciando spazio a Lammens. Ed è proprio un errore di quest’ultimo a spalancare le porte della semifinale alla Spagna, al minuto 88, sempre Merino, sempre lui, e sempre nei minuti finali, dopo aver regalato i quarti, regala anche la semifinale alla Spagna. Il tiro da fuori area è di Cubarsí, che non sembra irresistibile e si potrebbe controllare e respingere in tanti modi, ma il subentrante portiere belga sceglie il peggiore, ovvero respinta corta e centrale. Lesto Merino ad avventarsi sul pallone e toccare facile in rete con il portiere ancora a terra. Prima del fischio finale c’è un bel salvataggio di Laporte in area che anticipa Lukaku. Poi la festa spagnola può cominciare, il pass per la semifinale è staccato.

Sarà quindi Francia – Spagna. Chi delle due giocherà la finale del 19 a New York? Per saperlo, non ci sarà da attendere molto. Basterà attendere martedì 14.


Mondiali - Semifinale

Belgio - Spagna: 1-2