Mondiali: Let’s go. Ok Messico e Corea del Sud

Ieri sera, ore 21.00 c’è stato il fischio d’inizio di questi mondiali, trittico di paesi organizzatori: USA, Messico e Canada. Per la prima volta nella storia un Mondiale viene disputato e diviso su 3 nazioni.
Come sempre c’è un certo silenzio o quasi su eventi del genere dalle nostre parti, ormai abituati alla nostra assenza. Questo è il terzo mondiale consecutivo che si gioca senza l’Italia, la cui ultima apparizione risale ormai al lontano 2014. Tanti adolescenti non ne hanno neanche il ricordo di una nazionale italiana che gioca il mondiale. Passata una vita da quel 2006 che ci vide trionfare e alzare al cielo a Berlino la nostra quarta coppa.
Ma non si può sempre rivangare il passato perché gli altri paesi si sono qualificati e il Mondiale 2026 si gioca ed è partito con la sfida tra Messico e Sudafrica. Una partita giocata davanti a circa 80.000 persone a Città del Messico. Una sfida che fondamentalmente non ha avuto storia. Due squadre decisamente diverse, con il Messico nettamente superiore e lo ha dimostrato in campo. Subito ad aggredire i leoni sudafricani, che hanno denotato più di qualche lacuna tecnica, ma comunque provavano ad imbastire dal basso l’azione, e sul classico errore, intercettato un passaggio dal feroce pressing iniziale dei verdi padroni di casa consentono a Quiñones di battere a rete da posizione centrale. Messico in vantaggio ed in pieno controllo della partita per tutto il primo tempo.
Il secondo tempo inizia come fotocopia del primo e il fallo fischiato a Sithole al limite dell’area che atterra Gutiérrez lanciato a rete porta al cartellino rosso del centrocampista sudafricano. Siamo al 50’. E poco dopo al 67’ il Messico raddoppia con un colpo di testa di Jiménez tutto solo sul secondo palo che sfrutta un bel cross di Reyes. La partita non dirà poi molto altro, si segnalano solo altri 2 cartellini rossi, uno per parte all’84’ a Zwane per una manata su un avversario e poi al messicano Montes al 92’ per un fallo da ultimo uomo. Fischio finale di una gara senza storia. E primi 3 punti al Messico che guida così il Girone A.
Lo guida insieme alla Corea del Sud che stamattina alle 4.00 ha batttuto in rimonta la Repubblica Ceca meritando decisamente la vittoria. Ottima squadra quella allenata da Myung-bo, tanta corsa e tanta disciplina tattica. Praticamente ha sempre in mano la partita, e le occasioni per tutto il primo tempo capitano solo sui piedi dei giocatori sudcoreani, soprattutto con Son, una vecchia conoscenza del calcio europeo per i suoi lunghi anni trascorsi in Premier League, protagonista con la maglia del Tottenham. Ma il primo tempo si chiude a reti bianche.
La partita si sblocca al 59’ con Krejčí, capitano della Repubblica Ceca che di testa colpisce sugli sviluppi di una rimessa laterale. Ma il gol subito non abbatte per nulla i coreani che ricominciano a tamburellare la difesa ceca e pareggiano al 67’ con un bel gol di Hwang In-beom che in area sulla sinistra prima salta un paio di difensori e poi sull’uscita di Kovář lo beffa con un pallonetto. Al 77’ Souček segna un gol per la sua nazionale che però viene annullato giustamente dal VAR per fuorigioco. Il gol buono invece lo realizza al 80’ Oh Hyeon-gyu che in scivolata in area tocca un cross proveniente dalla destra e manda la palla in rete per la gioia dei tantissimi tifosi coreani presenti. I cechi cercano di svegliarsi ma ormai è tardi e creano poche occasioni se non qualche tiro sporadico. Bella la parata del portiere Seung-gyu che respinge in mischia un tiro di Hložek proteggendo così risultato e vittoria.
Prima giornata del Mondiale 2026 e prime due vittorie e 3 punti incamerati che sono fondamentali per il passaggio del turno, considerando che ci sono solo altre 2 partite da giocare.
Girone A
Mexico – Sud Africa: 2-0
Korea del Sud – Repubblica Ceca: 2-1
Classifica
Mexico: 3 pt
Korea del Sud: 3 pt
Repubblica Ceca: 0 pt
Sud Africa: 0 pt