Mondiali: l’altra semifinale sarà Argentina-Inghilterra

Simone Santinelli
Sport
12/07/2026

Ci sarà almeno una nazionale europea in finale, questo è certo. Dopo Francia-Spagna, l’altra semifinale verrà giocata da Inghilterra e Argentina, che sono riuscite a superare rispettivamente Norvegia e Svizzera. Due partite diverse, ognuna con la sua storia ben definita. Una ha visto lo scontro tra 2 colossi singoli di cui però uno si è decisamente acceso e l’altro no. Si parla ovviamente di Jude Bellingham e Erling Haaland. Mentre nell’altra sembrava una classica partita dal risultato scontato, ed invece così non è stato, anzi, l’Argentina ha decisamente sudato la sua qualificazione, anche se, alla fine meritata.


Al Miami Stadium va in scena Norvegia – Inghilterra. Una partita tra due rose che sembrano puntare più sull’individualità del singolo che sulla coralità della rosa. Naturalmente quando si hanno singoli come Haaland, Bellingham e Kane è molto più facile farlo. Dei citati però solo Bellingham non solo si è acceso, ma proprio scatenato. La partita ha un inizio lento, studiato. Tatticamente nessuna delle due vuole sbagliare o farsi trovare scoperta, e questo rallenta il decollo della partita. Il primo tiro verso la porta lo tenta Kane su punizione, ma sembra quasi calciare un pallone da football americano rispetto al soccer, palla alta e lontanissima dalla porta. Risponde Haaland con un colpo di testa centrale, facilmente parato da Pickford. Al 36’ però ecco la giocata che accende la partita, con una palla recuperata a centrocampo su Kane. Odegaard pesca Schjelderup sulla sinistra, che parte da fuori area puntando Konsa, il quale arretra e gli lascia quello spazio per crossare, e così il 21 norvegese fa, solo che parte un ibrido tra cross e tiro con una classica traiettoria beffarda che supera Pickford e si infila proprio sul secondo palo. Cosa realmente volesse fare non lo sapremo mai, e forse neanche lui, fatto sta che la palla in rete è andata, e questo sancisce il vantaggio per la Norvegia. Gli scandinavi sull’entusiasmo provano a spingere e creano un’occasione con Sorloth che però spara alto. Lo stesso 7 norvegese ha sul piede la palla del raddoppio al 43’, quando in azione di contropiede parte trovando una prateria nella difesa inglese e soprattutto in superiorità numerica con Haaland solo al centro e Stones unico difensore. Ma il giocatore dell’Atletico di Madrid non solo non trova il passaggio per il suo 9 solissimo, anzi non lo tenta neanche provando l’azione solitaria. Non essendo velocissimo però permette il recupero della difesa inglese che ribatte un tiro che non sembra fosse neanche pericoloso. E il calcio si sa, su queste cose è spietato. La classica regola non scritta del gol sbagliato corrisponde al gol subito. E infatti al 46’ Gordon pesca Bellingham che parte da solo centralmente si infila in area ed in diagonale batte Nyland. 1-1 prima dell’intervallo. Lo stesso Bellingham prima dello scadere pesca benissimo Kane con un tocco che lo mette in porta, l’attaccante segna anche ma parte in posizione di netto fuorigioco. Il secondo tempo inizia con una Norvegia che sembra stare meglio sia fisicamente che in campo. Cercano di più Haaland con dei cross in area. Il vichingo ci arriva sempre ma non riesce mai nel tocco decisivo verso la porta. Pickford a suo modo, controlla agevolmente. Da calcio d’angolo i pericoli maggiori dove prima viene annullato un gol alla Norvegia per un presunto fallo di Haaland su Anderson rivisto al VAR e poi Ajer di testa colpisce la traversa in mischia. I minuti passano, e la partita scivola via con le due squadre che sono tornate all’atteggiamento iniziale, nessuna delle due vuole farsi trovare scoperta e così servono i supplementari. Al 92’ passa l’Inghilterra ancora con Bellingham, più lesto di tutti a raccogliere una respinta non perfetta di Nyland sul tiro da fuori di Rogers. Al 98’ viene fischiato un rigore per gli inglesi per presunto fallo su Spence che l’arbitro revoca dopo OFR al VAR. La Norvegia non riesce più a creare occasioni pericolose e così al triplice fischio, sono i leoni inglesi a staccare il pass per la semifinale.


Al Kansas City Stadium si gioca l’ultimo quarto di finale. Argentina e Svizzera si trovano di fronte. Una partita che sembra segnata già all’inizio con Mac Allister che su calcio d’angolo, perfettamente battuto da Messi, ben appostato sul primo palo, gira di testa sul secondo battendo Kobel. Partita che sembra mettersi sul giusto binario per gli argentini che dopo 10 minuti si trovano già avanti. Con una Svizzera che nel primo tempo, complice il gol a freddo subito con l’emozione di giocare una partita storica per lei non essendo mai arrivata così avanti nella competizione mondiale, sembra incapace di creare pericoli, così i sudamericani si limitano a gestire bene il gioco. Nel secondo tempo invece scende in campo una squadra diversa, nell’intervallo il CT Yakin probabilmente oltre a farsi sentire ha toccato anche le giuste corde emotive, e così la Svizzera ha iniziato a giocare e creare occasioni. Prima con Embolo poi Ndoye entrambi di testa provano ad impensierire Martinez che non si lascia sorprendere. Ci prova anche Xhaka da lontano ma il portiere argentino è bravo a respingere. Ma la Svizzera sale, pressa e gioca, il pareggio è nell’aria perché l’Argentina non riesce più ad uscire, sembra un po’ sulle gambe. Ed il pareggio arriva al 67’ con Ndoye che raccoglie lo scambio con Rodriguez ed in diagonale fa secco Martinez. 1-1 e pareggio meritatissimo. Al 69’ arriva l’episodio che cambia la partita, Embolo sembra subire un brutto fallo da Paredes che viene ammonito, ma con le nuove regole introdotte dalla FIFA per il mondiale, anche un cartellino giallo può essere rivisto al VAR per identità errata e così avviene. Paredes non tocca neanche il giocatore svizzero che prende il giallo per netta simulazione, essendo già ammonito, il rosso scatta automatico e Svizzera in 10. L’inerzia della partita cambia di conseguenza ridando forza e morale agli argentini che provano a creare occasioni ma Messi, Mac Allister e soprattutto Lisandro Martinez non riescono nel colpo vincente, merito anche di Kobel che si fa sempre trovare pronto. I supplementari mostrano due squadre stanche e nessuna delle due ha voglia di scoprirsi. Per trovare il gol serve la giocata del singolo, che puntualmente arriva, non dà Messi ma da Julián Álvarez che al 112’ trova il jolly da fuori area mettendo la palla proprio sotto l’incrocio con un classico tiro a giro. Kobel può solo guardare la palla che entra. Traiettoria perfetta e Argentina in vantaggio. Il 3-1 finale viene siglato da Lautaro Martínez in un classico dei contropiedi al 120’ con tutta la Svizzera sbilanciata nel vano tentativo di trovare la giocata che riequilibrasse la partita.


La semifinale sarà quindi Argentina-Inghilterra. Riusciranno gli inglesi a sfatare il tabù argentina, mai battuti in uno scontro ad eliminazione diretta? Riusciranno gli inglesi a vendicarsi della famosa “mano de Dios” di Maradona?


Mondiali - Semifinale

Inghilterra - Norvegia: 2-1 (dts)

Argentina - Svizzera: 3-1 (dts)