Infantino e il piano per privatizzare i Mondiali

Nicola Caprera
Sport
29/07/2026

Secondo un'indiscrezione pubblicata dal The Times, la FIFA starebbe valutando la creazione di una nuova società, denominata FFE (FIFA Forward Enterprise), alla quale affidare la gestione commerciale delle principali competizioni internazionali, tra cui i Mondiali maschili e femminili e il Mondiale per Club. L'ipotesi ha già provocato la dura reazione della UEFA, che ha definito il progetto un limite che "le istituzioni di governo del calcio non dovrebbero mai superare". Ai microfoni di Radio Roma Sound è intervenuto Pippo Russo, giornalista e scrittore, per analizzare le possibili conseguenze dell'operazione. 


"Infantino monetizza tutto ciò che può"

"La questione è semplice ma, al tempo stesso, preoccupante. Infantino ha deciso di monetizzare tutto quello che può. Lo fa da dieci anni, trovando sempre nuovi modi di mettere sul mercato ciò che mai avremmo immaginato. In questo caso parliamo delle manifestazioni sportive organizzate dalla FIFA e dunque, in primo luogo, del Mondiale, sia femminile sia maschile, ed eventualmente anche del Mondiale per Club.

La FIFA manterrà comunque la maggioranza e non perderà il controllo sul proprio bene, ma lo metterà a disposizione delle 211 federazioni nazionali, quindi ciascuna federazione potrebbe comprare il proprio pezzetto di Mondiale. È bene ricordare, però, che questo pacchetto verrà messo sul mercato anche per investitori esterni.

Dietro c'è tutta una finanza trumpiana, perché Trump ha capito quanto sia redditizio il business del calcio globale. Tutto questo non ha niente a che vedere con lo spirito del calcio."


Lo scontro con la UEFA

Secondo Russo, la reazione della UEFA era prevedibile, anche per il mancato coinvolgimento delle altre istituzioni calcistiche nella definizione del progetto.

"La UEFA è naturalmente il nemico numero uno della FIFA, rappresenta una vera e propria opposizione. Avrebbe tutto il diritto di avere voce in capitolo su ciò che accade. Questo progetto, inoltre, è stato annunciato senza essere condiviso con le altre componenti."


Mondiali sempre più grandi

Tra le riflessioni del giornalista anche quelle sul futuro della Coppa del Mondo, che negli ultimi anni ha già visto un progressivo ampliamento del numero delle nazionali partecipanti.

"Donald Trump andrà pure in pensione, ma ha una schiera di eredi che potranno continuare a lucrare sul grande affare. Per quanto riguarda un prossimo Mondiale negli Stati Uniti, dobbiamo tenere conto del fatto che l'allargamento a 48 squadre e il prospettato passaggio a 64 cambiano completamente la logica dell'organizzazione del torneo. 


L'ipotesi del Mondiale biennale

Infine, Russo ha ricordato un'altra proposta avanzata in passato dal presidente della FIFA.

"Il Mondiale ogni due anni era un altro dei piani di Infantino per legittimare l'allargamento a 64 squadre. Se lo si porta a 48, poi a 64, e si pretende anche di disputarlo ogni due anni, non c'è più spazio nel calendario. A meno che Infantino non voglia inventarsi una sorta di Mondiale a due velocità, ma ovviamente stiamo ragionando a ruota libera, come del resto ci obbliga a fare questo presidente della FIFA."