Due amici, una finale: l’Italia sogna a Parigi

Lorenzo Villanetti
Sport
05/06/2026

Molto prima dei riflettori del Philippe-Chatrier, prima dei ranking ATP, delle interviste in mondovisione e delle notti da sogno al Roland Garros, Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi si incrociavano nei tornei giovanili italiani. Si conoscono da quando erano ragazzini e, come ha raccontato lo stesso Arnaldi, hanno costruito nel tempo un rapporto di amicizia che va oltre la rivalità sportiva.


Cobolli contro Arnaldi


Oggi quella storia comune approda sul palcoscenico più prestigioso possibile, la semifinale del Roland Garros, il primo grande slam che vedrà per la prima volta nella storia una semifinale tutta italiana.


Cobolli arriva all’appuntamento nel momento migliore della sua carriera. Il romano ha battuto Auger-Aliassime in rimonta, dopo aver saputo cambiare volto a una partita che sembrava complicata. A fine incontro ha parlato della “settimana più bella della sua vita” e della sensazione di trovarsi davanti all’occasione di una vita. 


Dall’altra parte della rete ci sarà Arnaldi, il maratoneta del torneo. Il ligure ha costruito la sua cavalcata con resilienza e fatica, arrivando in semifinale dopo un Roland Garros vissuto spesso sul filo delle cinque ore e dopo aver eliminato Frances Tiafoe in una battaglia epica. Solo poche settimane fa era precipitato fuori dai radar del grande tennis, impegnato nei Challenger; oggi si ritrova tra i migliori quattro di uno Slam. 


Amici e rivali per una notte


La loro amicizia, però, non cancellerà la posta in palio. Arnaldi ha scherzato dicendo che forse, alla vigilia, sarà meglio non cenare insieme. Perché quando si entra in campo tutto cambia. Restano i ricordi, restano gli anni condivisi, ma davanti c’è un traguardo che nessuno dei due ha mai sfiorato: una finale del Roland Garros. 


Comunque vada, questa sera il tennis italiano avrà già vinto. In un torneo rimasto senza i grandi favoriti, Sinner su tutti, Cobolli e Arnaldi hanno saputo prendersi la scena e garantire all’Italia un posto nell’ultimo atto di Parigi. Ma per due ragazzi cresciuti insieme sui campi dei tornei giovanili, la vera favola è un’altra: dopo anni trascorsi a rincorrere lo stesso sogno, uno dei due lo vedrà trasformarsi in realtà sulla terra rossa più famosa del mondo. 


Lorenzo Villanetti