Rinaldi: "Mi riconosco nelle idee di Vannacci"

Antonio Maria Rinaldi, ex europarlamentare della Lega e da pochi giorni entrato nel movimento politico guidato dal generale Roberto Vannacci, è intervenuto ai nostri microfoni per commentare la sua scelta politica, i rapporti con il centrodestra e l'evoluzione della Lega.
La sua candidatura a sindaco di Roma era stata ipotizzata nei mesi scorsi. Cosa è successo?
«La mia discesa in campo nasceva dalla volontà di dare una scossa e sollecitare gli amici del centrodestra. Successivamente questa disponibilità si è arenata e il progetto non è andato avanti. Io sarei stato il primo a dire che il mio obiettivo era portare Roma al centrodestra».
Vannacci ci aveva visto lungo?
«No, no. Con il generale Vannacci ho sempre avuto un rapporto molto diretto. Penso che sia legittimo per qualsiasi partito politico cambiare posizione rispetto a quanto sostenuto in passato, ma è altrettanto legittimo che chi ci ha messo la faccia per anni possa non riconoscersi più in quel percorso. Le idee di Vannacci rappresentano il mio pensiero e, quando ci siamo confrontati, il mio ingresso è stato quasi naturale».
Quale potrebbe essere l'effetto di questa diaspora politica?
«Chi mi conosce sa che le mie linee politiche sono sempre state le stesse e non sono mai cambiate. Altri, magari, non hanno più trovato il loro spazio politico. Siamo soltanto all'inizio di un percorso: vedrete quello che succederà nei prossimi mesi. Ci sono molti amministratori locali, sindaci e rappresentanti del territorio che fanno meno rumore mediatico ma che sono fondamentali. Noi puntiamo molto su di loro».
Vannacci sta costruendo un partito fondato sulla sua immagine, ma composto da anime diverse della stessa area politica?
«Faccio due osservazioni. Innanzitutto moltissime cose che vengono attribuite a Vannacci non corrispondono alla realtà. Per il resto, stiamo costruendo un progetto politico che vuole dare rappresentanza a determinate idee e sensibilità».
Futuro Nazionale punta a un accordo con la coalizione di centrodestra?
«Non ho ancora sentito una persona che non aspiri a un accordo con il centrodestra. Questo però non significa che debba esserci un accordo automatico. Futuro Nazionale sa benissimo che il proprio peso elettorale potrà essere determinante per il successo del centrodestra».
Matteo Salvini conserva ancora la forza di leadership che aveva in passato?
«Sono l'ultima persona che si permette di dare giudizi, anche avendo fatto parte di quel partito. Posso però dire che la Lega è caduta in una trappola e questo, a mio avviso, è stato un errore enorme. A quel punto ci siamo dovuti rimangiare molte delle battaglie che avevamo sostenuto e la gente non è stupida. So bene che quando si entra nelle stanze del potere bisogna mediare, ma in quel caso molte posizioni sono state completamente accantonate».
Sabato e domenica si terrà l'evento di Futuro Nazionale . Cosa accadrà?
«Saranno due giornate importanti. Verrà formalmente costituito il partito, saranno presenti tutti i delegati e verrà lanciata la linea politica del movimento. Sarà un momento di confronto e di costruzione del nostro progetto politico».