Rampelli: "Su Roma meno social e più fatti. Come sindaco..."

Lorenzo Villanetti
Politica
10/07/2026

Dalle periferie alla sicurezza, fino al rapporto tra cittadini e istituzioni. È questo il filo conduttore dell’intervento di Fabio Rampelli a Radio Roma Sound, in occasione di “Riscatto Capitale”, l’iniziativa organizzata da Fratelli d’Italia.


Lei ha parlato di periferie, di cittadino onesto. Come si premia il cittadino onesto a livello romano e a livello nazionale? 


“Intanto dandogli considerazione, perché la cosa assurda che capita nella società che abbiamo preso in eredità è che il cittadino onesto è il più fesso della compagnia. Quindi quando c'è qualcuno che delinque, per esempio, non è che si cerca di essere implacabili e di sanzionarlo, si comincia a fare filosofia, a pensare che se ha fatto questo reato ci sarà un motivo, una ragione, bisogna essere comprensivi, bisogna includerlo e giù tutta la serie di concetti, triti, ritriti, anche noiosi, che ascoltiamo da qualche decennio a questa parte. 


Così come quando si parla di cittadini fragili, i cittadini fragili ne sono tantissimi. Non ci sono dubbi e tutti vanno rispettati e soccorsi, perché una società giusta è una società che si fonda sul mutuo soccorso, però al primo posto in classifica il più fragile dei fragili è il cittadino onesto, quello che non ci pensa proprio ad occupare una casa, che non ci pensa proprio a scippare un pensionato che va a ritirare la sua pensione, che non ci pensa proprio a compiere atti per sbarcare il lunario e migliorare la propria condizione di vita se lo può fare e lo deve fare in maniera disonesta, che non ci pensa a fare da basista per lo spaccio di sostanze stupefacenti. 


Questo cittadino nella sua onestà si aspetta che lo Stato lo fiancheggi, lo aiuti, lo difenda e invece si trova spesso e volentieri nella periferia romana costretto dentro casa, da cui si può uscire da mezzogiorno alle 14. E questo non è giusto. Riscattare la capitale significa riscattare le persone oneste”.


Il suo profilo ideale come futuro sindaco di Roma di Fratelli d'Italia? Prima abbiamo visto anche Arianna Meloni, lei da noi a Radio Roma Sound ha detto scherzando in passato che se non si propone nessuno lei c’è:


“Il profilo ideale è intanto una persona che venga dalla destra sociale e popolare, che sia una persona radicata nelle periferie, ma che sappia parlare in modo interclassista anche a quei rioni, a quei quartieri del centro storico che oggi stanno praticamente nelle stesse antiche condizioni della periferia estrema della città. Che sia soprattutto una persona credibile, quindi diciamo che lo spettro è ampio, che venga percepito come una persona semplice e quindi in grado di assorbire nell'ascolto tutte le denunce, le sottolineature che vengono fatte dai comitati, le associazioni, la gente normale, la gente comune, che invece è stata trascurata perché oggi si continua a dare troppa centralità ai media. 


Spesso si è impegnati dalla mattina alla sera, dal Giardino degli Aranci a Tor Bella Monaca, a trascorrere le proprie ore facendo video, facendo riprese accattivanti per poter indurre i cittadini a ritenere e pensare che esiste una Capitale che funziona. Purtroppo se magari questo tempo fosse impiegato per lavorare, la qualità della vita dei cittadini sarebbe migliore, invece dobbiamo constatare che gran parte del tempo di un amministratore, - e non ce l'ho con il Sindaco di Roma, perché purtroppo è un'attività che pervade quasi tutte le persone che svolgono un impegno pubblico, non soltanto di carattere politico - viene buttato a mare un tempo indeterminato che potrebbe e che dovrebbe essere impiegato. I cittadini ci pagano per questo, per rendere i servizi efficienti e la città presentabile”.


Lorenzo Villanetti