Legittima difesa, la proposta dopo il caso Roggero

Romina Caprera
Politica
22/07/2026

La condanna del gioielliere Mario Roggero a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori in fuga dopo una rapina nella sua attività ha riacceso il dibattito sulla legittima difesa. Dopo la sentenza, il senatore della Lega Claudio Borghi ha depositato un disegno di legge che propone di modificare l'articolo 52 del Codice penale, rafforzando la tutela di chi reagisce a un'aggressione armata nella propria abitazione o nel proprio luogo di lavoro, con l'obiettivo di garantire una maggiore protezione a chi difende la propria vita. Ai microfoni di Radio Roma Sound, Borghi ha spiegato le ragioni della proposta e le modifiche che intende introdurre. 

«La proposta parte dal noto fatto di cronaca del gioielliere Roggero, condannato per aver reagito dopo numerose aggressioni e rapine e dovrà anche risarcire i rapinatori. Inoltre, in queste ore, starebbe già partendo l'iter di pignoramento della casa. Qualcosa che non quadra c'è, perché per il mondo che vorrei io e che vorrebbero quelli che mi votano dovrebbe essere l'aggredito il tutelato, non l'aggressore. Se questi signori avessero fatto un altro lavoro non gli sarebbe successo nulla.

La proposta depositata andrebbe a migliorare quella del passato. Prima era prevista la proporzionalità: se uno ti aggrediva con un coltello e tu avevi una spada non andava bene, dovevi difenderti ad armi pari. Questa cosa nel 2019 è cambiata, evidentemente però non è bastata per il caso Roggero. Per questo la mia proposta interviene sull'articolo 52 del Codice penale e rafforza la tutela di chi subisce un'aggressione a mano armata nella propria abitazione o nel proprio esercizio commerciale, riconoscendo in questi casi il diritto a difendersi. Questo è l'unico sistema che consentirebbe di mettere Roggero in libertà e quelli che, come lui, si trovano in questa situazione.»

«L'aspetto della costituzionalità è un'opinione. Non c'è nessun articolo della Costituzione che dice che chi è aggredito deve difendersi “giusto un po'". I giuristi sono i componenti della Corte costituzionale e, sulla base della loro interpretazione, decidono sui casi sottoposti. Poi la nostra Costituzione è quella, ed è innegabile e venerata.» 

«Nella nostra storia, in tutti i casi di discriminazione verso chi ha tentato di difendersi anche dalle forze dell’ordine, siamo sempre stati dalla parte dell'aggredito. Io ho parlato con la maggioranza, anche con quelli che inizialmente avevano preso le distanze. Siamo tutti convinti dello stesso obiettivo, poi ognuno ha le proprie opinioni, come Forza Italia o Fratelli d'Italia.»

«Se pensassi che il caso di Mario Roggero fosse l'errore di un singolo giudice non proporrei di cambiare la legge. Questo episodio ha fatto capire che, in questi casi, la situazione non è coperta dall'attuale disciplina sulla legittima difesa e, per questo, vorrei estenderne la tutela.»