Degrado a Trastevere, la denuncia dei residenti

Ancora tensione nel cuore di Trastevere. Ieri pomeriggio due senza fissa dimora sono stati protagonisti di una violenta lite durante la quale hanno lanciato bottiglie e pietre contro auto in sosta e finestre, seminando il panico tra residenti e passanti. Un episodio che, secondo i cittadini, rappresenta soltanto l'ultimo di una lunga serie di criticità che interessano il rione. Ai microfoni di Radio Roma Sound è intervenuta Simonetta Marcellini, fondatrice del comitato "Emergenza Trastevere", che ha raccontato una situazione definita ormai fuori controllo, tra degrado, movida, occupazione del suolo pubblico e problemi di sicurezza.
«Questo è un piccolo avvenimento rispetto ai tanti episodi che avvengono tutti i giorni, sia di notte che di giorno. Nel rione si concentrano diverse problematiche: abbiamo il problema dei senza fissa dimora, quello dei locali concentrati nella stessa area e il poco spazio pubblico rimasto per poter fare semplicemente una passeggiata.
Il Piano Notte lascia il tempo che trova, perché i vigilantes non possono agire come agirebbero le forze dell'ordine. È un'iniziativa apprezzabilissima, ma insufficiente, perché i tutor che girano per il quartiere ai fini della sicurezza mi sembrano davvero poca cosa. Noi chiediamo una chiusura anticipata dei locali, che sono tantissimi. Non abbiamo più spazio pubblico, è diventato impossibile perfino andare a prendere un gelato. Sembra però che tutto questo non porti risposte, probabilmente perché la lobby dei ristoratori è più forte delle nostre richieste. Credo che in questi casi non ci sia un colore politico: il rispetto della legalità è un problema che riguarda il vivere civile.»
«Il Municipio, sotto pressione, è riuscito a respingere l'ultima delibera dell'amministrazione comunale che avrebbe dato alle librerie la possibilità di mettere tavoli all'esterno per la somministrazione di cibo. Non si rendono conto di quale sia la realtà: non c'è più un metro di suolo pubblico libero e i pedoni sono costretti a camminare in strada insieme alle macchine.»
«Ho creato questo comitato nel 2018 perché già allora avevamo un problema enorme, che con il Covid si è ulteriormente amplificato. Siamo arrivati ad avere, almeno due volte a settimana, qualcuno che spara fuochi d'artificio sotto le finestre delle case.»
«Io sono contraria alle ronde fai da te. Sono una cittadina che paga le tasse e penso che in questo Paese ci siano forze dell'ordine che devono funzionare. Il problema è la volontà, ed è un discorso diverso. Lo Stato deve intervenire con metodo, perché se abbiamo una polizia impreparata e, per fermare una persona, questa rimane morta per terra, vuol dire che qualche problema c'è.»