Circo Massimo, residenti chiedono più tutele

Alessandro Olivieri, presidente dell'associazione Amici dell'Aventino, è intervenuto ai nostri microfoni per esprimere le preoccupazioni dei residenti in vista dei grandi concerti in programma quest'estate al Circo Massimo. Dopo il recente concerto di Cesare Cremonini e in attesa degli appuntamenti previsti per il Giubileo e per Vasco Rossi, i cittadini chiedono maggiori garanzie sulla tutela di un'area storica e archeologica tra le più importanti della Capitale.
“Non siamo contrari ai concerti”, chiarisce Alessandro Olivieri. “Quello che chiediamo da tempo all'amministrazione è di conoscere quali strumenti e quali misure siano stati adottati per proteggere il territorio. Afflussi così imponenti di persone possono avere conseguenze sia sugli edifici moderni sia sul patrimonio archeologico presente nell'area”.
Tra le preoccupazioni dei residenti c'è anche l'impatto fisico che eventi di grandi dimensioni possono avere sul territorio e Alessandro Olivieri ricorda quanto accaduto tre anni fa durante il concerto di Travis Scott, quando il movimento sincronizzato di migliaia di spettatori generò vibrazioni percepite in diversi quartieri della città. “In quell'occasione si parlò addirittura di una sorta di onda sismica provocata dal ballo del pubblico. È un tema che merita attenzione e approfondimenti”.
Secondo il presidente degli Amici dell'Aventino, la questione non riguarda semplicemente il volume della musica. “I decibel sono controllabili e regolamentabili. Il vero problema è capire come rendere questi eventi compatibili con un contesto così delicato e unico dal punto di vista storico e archeologico”.
Da qui la richiesta di maggiore trasparenza nei confronti dei cittadini. “Viviamo in una Repubblica nella quale le istituzioni dovrebbero rispondere alle legittime domande della popolazione. Noi chiediamo semplicemente di sapere con quali regole vengono autorizzati questi concerti, quali normative vengono applicate e quali studi sono stati effettuati per valutare l'impatto. A queste domande, finora, non abbiamo ricevuto risposte soddisfacenti”.
Alessandro Olivieri respinge inoltre le accuse rivolte ai residenti di essere contrari agli eventi per ragioni di comodità personale. “Ci dipingono come degli snob che non vogliono essere disturbati, ma non è così. Chiediamo soltanto chiarezza e dati concreti. Sappiamo che sono stati commissionati studi e analisi: vorremmo poterli consultare.”