45 anni dalle nozze del secolo di Carlo e Lady Diana

Il 29 luglio 1981 il mondo si fermò davanti ai televisori per assistere a quello che sarebbe passato alla storia come "il matrimonio del secolo". Oltre 750 milioni di persone seguirono in diretta le nozze tra il principe Carlo, erede al trono britannico, e Lady Diana Spencer, celebrate nella maestosa Cattedrale di St. Paul a Londra. Più di duemila invitati, circa 600mila persone lungo le strade della capitale inglese e una cerimonia da favola contribuirono a trasformare quel giorno in uno degli eventi mediatici più seguiti del Novecento. A distanza di 45 anni, però, quel matrimonio viene ricordato non solo per lo sfarzo e il romanticismo che sembrava incarnare, ma soprattutto perché segnò l'inizio di una delle vicende più tormentate e discusse della storia della monarchia britannica.
All'epoca l'unione tra Carlo e Diana fu vista come qualcosa di insolito. Lady Diana, infatti, non apparteneva a una famiglia reale regnante, anche se non era affatto una ragazza comune. Faceva parte della nobile famiglia Spencer, una delle casate aristocratiche più antiche e prestigiose del Regno Unito, da sempre vicina alla Corona. Proprio questo equilibrio tra nobiltà e "normalità" contribuì a renderla agli occhi dell'opinione pubblica la principessa perfetta: giovane, elegante, timida e lontana dai rigidi schemi della monarchia.
Carlo conobbe Diana nel 1977 grazie alla sorella maggiore di lei, Sarah Spencer, con la quale aveva avuto una breve frequentazione. Diana aveva appena sedici anni, mentre il principe ne aveva ventotto. Soltanto qualche anno più tardi i due si ritrovarono durante un soggiorno nella residenza di Althorp e iniziarono a frequentarsi. La loro relazione procedette rapidamente: dopo pochi incontri arrivò il fidanzamento ufficiale, annunciato nel febbraio del 1981, e appena cinque mesi più tardi le nozze.
Diana attraversò la navata di St. Paul con un abito color avorio impreziosito da migliaia di perle e uno strascico di oltre sette metri, ancora oggi uno dei più celebri della storia della moda. Le immagini del bacio sul balcone di Buckingham Palace fecero il giro del mondo e contribuirono a costruire il mito di una coppia destinata a guidare il futuro della monarchia. L'anno successivo nacque William, nel 1984 arrivò Harry e, almeno all'esterno, la famiglia reale sembrava aver trovato il suo equilibrio.
Dietro quella perfezione, però, si nascondevano tensioni che sarebbero emerse con il passare degli anni. Il matrimonio iniziò presto a incrinarsi, complice il rapporto mai realmente interrotto tra Carlo e Camilla Parker Bowles. Le indiscrezioni sui tradimenti, i continui contrasti e le confessioni pubbliche trasformarono quella che sembrava una favola in uno dei più grandi scandali della monarchia britannica. Negli anni Novanta la crisi esplose definitivamente davanti agli occhi del mondo, tra biografie autorizzate, intercettazioni telefoniche, confessioni televisive e una stampa sempre più aggressiva. Nel 1992 arrivò la separazione ufficiale, seguita dal divorzio quattro anni più tardi.
Se il matrimonio del 1981 aveva consacrato Diana come la principessa perfetta, fu un altro abito a raccontare la sua rinascita. Nel giugno del 1994, mentre Carlo ammetteva pubblicamente la propria infedeltà in un'intervista televisiva, Lady D si presentò a una serata di gala con un elegante vestito nero aderente che la stampa ribattezzò Revenge Dress, l'«abito della vendetta». In poche ore quella scelta diventò il simbolo di una donna che aveva smesso di interpretare il ruolo della moglie silenziosa per riprendersi la propria immagine e la propria libertà.
Tre anni dopo, il 31 agosto 1997, il mondo si fermò di nuovo. Diana morì in un incidente stradale nel tunnel del Pont de l'Alma, a Parigi, insieme al compagno e produttore cinematografico Dodi Al-Fayed. La sua scomparsa provocò un'ondata di commozione senza precedenti e segnò profondamente anche la monarchia britannica, costretta a cambiare il proprio rapporto con l'opinione pubblica.
A quarantacinque anni da quel 29 luglio 1981, le immagini di Carlo e Diana che escono mano nella mano dalla Cattedrale di St. Paul continuano a evocare il sogno di una favola moderna. Una favola che il mondo aveva creduto perfetta e che, invece, si rivelò molto più umana: fatta di aspettative, fragilità, errori e dolore. Forse è proprio per questo che, ancora oggi, quelle vengono ricordate come le vere "nozze del secolo".